Parliamo di Anime e Manga: Boogiepop and Others
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Parliamo di Anime e Manga: Boogiepop and Others

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Se la stagione primaverile si è aperta col botto, grazie all’arrivo della tanto attesa seconda stagione di One Punch Man, cosa ci ha riservato invece la stagione invernale? Di certo le serie valide non sono mancate e scegliere di quale parlarvi per prima non è stato semplice. Quindi inizierò con una vecchia conoscenza: Boogiepop and Others  (Boogiepop wa Warawanai).

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L’UNIVERSO DI BOOGIEPOP

Perché parliamo di una vecchia conoscenza, anche se si tratta di una seria animata molto recente? La serie è stata annunciata in occasione del 25° anniversario della Dengeki Bunko (celebre anche per aver pubblicato la light novel di Sword Art Online) e in corrispondenza di un altro importante anniversario: i primi 20 anni dalla pubblicazione della novel originale da cui è tratto questo adattamento.

Per gli appassionati di lunga data il nome Boogiepop potrebbe invece non risultare affatto nuovo. Infatti già nel 2000 lo studio Madhouse realizzò la serie animata Boogiepop Phantom. Questa serie, costituita da 12 episodi, si poneva come un vero e proprio seguito originale rispetto alle vicende della prima light novel della serie. Venne così a crearsi un intreccio ben integrato nell’universo narrativo e capace di intrigare grazie al suo particolare stile narrativo.

Visual di Boogiepop Phantom, serie animata realizzata nel 2000 – Evosmart.it | Games

Quindi se non avete avuto modo di recuperare Boogiepop Phantom (i dvd originali ormai sono quasi introvabili) non dovete preoccuparvi. Potete iniziare tranquillamente a guardare Boogiepop And Others senza aver visto Boogiepop Phantom. Questa serie animata non solo adatta l’omonima light novel (che è anche la prima di questo universo narrativo) ma vengono trasposti anche i seguenti volumi:

  • Boogiepop Returns: VS Imaginator Part 1
  • Boogiepop Returns: VS Imaginator Part 2
  • Boogiepop at Dawn
  • Boogiepop Overdrive: The King of Distortion

Nonostante questo si tratta ancora di un adattamento incompleto, le novel legate a questa serie sono tantissime e l’ultima è stata pubblicata appena un anno fa. Difficile sapere se in futuro vedremo l’adattamento degli archi narrativi successivi. In occidente sono state pubblicati in lingua inglese solamente i primi 6 volumi. Ai più curiosi infine lasciamo un link con l’elenco completo dei media legati al mondo di Boogiepop.

TRA COSPIRAZIONI, SOVRANNATURALE E VITA SCOLASTICA: IL MONDO DI BOOGIEPOP

Secondo la leggenda urbana che sì è diffusa all’interno dell’istituto Shinyo Boogiepop è un essere misterioso (una sorta di shinigami) che fa sparire le ragazze giunte al culmine della bellezza prima che esse diventino brutte. Ma cosa si nasconde veramente dietro a queste voci? Cosa si cela realmente dietro al mistero delle ragazze scomparse? Questo è l’incipit del primo arco narrativo che narra le vicende del mondo di Boogiepop. Ogni arco in realtà avrà una storia separata ma al contempo collegata con ciò che succede all’interno della serie.

La storia non ci pone davanti dei veri e propri villain ma mostra la difficoltà sempre crescente, da parte degli adolescenti, a trovare un posto in una società rigida e conformista come quella giapponese. Il tutto tramite una storia oscura, fatta di misteri, cospirazioni e elementi thriller. La stessa Organizzazione Towa (una corporazione di stampo massonico), che sembra essere dipinta come uno dei “cattivi” della serie, in realtà alla fine ne esce fuori quasi impotente. Persino i replicanti sembrano sfuggire costantemente dal controllo della stessa organizzazione che li ha creati. Infine lo scopo di porre un “freno” alle mutazioni impreviste per “mantenere ciò che ci rende umani” sembra il tentativo di fermare qualcosa di inevitabile.

Boogiepop:Non provate proprio nulla quando vedete qualcuno piangere? Sconvolgente. E questa la chiamate una società civile'?

Parliamo di Anime e Manga: Boogiepop and Others

 

Lo stesso Boogiepop, pur dando il nome alla serie, non ne è il vero e proprio protagonista fungendo piuttosto da fattore di collegamento tra le varie vicende narrate nell’universo narrativo. La narrazione di Boogiepop and Others segue più punti di vista. Spesso ci ritroveremo ad assistere alle stesse scene ma riprese da un’altra prospettiva. In questo modo non avremo un unico e vero protagonista, ma più protagonisti a seconda dell’arco narrativo. Una caratteristica tipica anche di Boogiepop Phantom.

REGIA E COMPARTO TECNICO

La regia di Boogiepop and Other è stata affidata nelle mani di Shingo Natsume, un regista cresciuto come key animator (in questo ruolo ha partecipato in alcuni episodi di Gurren Lagann) e che ha ottenuto la fama come regista grazie alla prima serie animata di One Punch Man. Dimenticatevi però la regia dinamica delle avventure del nostro eroe pelato. In Boogeipop and Others lo stile di regia cambia drasticamente concentrandosi sì su scene statiche ma con inquadrature particolari e volte a trasmette angoscia e inquietudine. Gli stessi ambienti interni sono asettici e freddi con lo scopo principale di puntare sui dialoghi e sugli scontri psicologici tra i protagonisti (ma anche contro se stessi).

Non mancano delle scene di azione seppur non la facciano da padrone. In questo caso ci sono buoni picchi di qualità per quanto riguarda alcune scene chiave e a parte ciò il comparto, per quanto riguarda le animazioni, resta nella media. Di seguito vi lasciamo un cut breve ma decisamente interessante.

Il character design invece rispetto al vecchio Boogiepop Phantom è stato leggermente rivisto, rendendolo più moderno anche se leggermente meno fedele ai disegni realizzati da Ogata Kouji per la light novel. Questo particolare aspetto non ha mancato di scatenare una piccola polemica (risolta prima della messa in onda) in seguito ad un errore di comunicazione tra Kadokawa, Madhouse e lo stesso Ogata. Il risultato alla fine è buono ed apprezzabile e lo stile comunque rimane in gran parte abbastanza legato a quello della novel originale.

COLONNA SONORA E DOPPIAGGIO

Di importante rilievo anche il comparto audio. La colonna sonora composta da Kensuke Ushio (Devilman: Crybaby, La Forma della Voce) conferma le sue grandi capacità. La colonna sonora si adatta perfettamente alle situazioni e alle immagini trasmesse e non mancheremo di rimanere affascinati anche dalla traccia che chiude questa serie “See you, Heartbreakers“, un titolo che forse cita il saluto di fine episodio (See you space cowboy…) di Cowboy Bebop. Importantissima, anche a fini narrativi, l’onnipresente “Die Meistersinger von Nürnberg” di Wagner.

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Ottimo il doppiaggio di Aoi Yuuki nel suo particolarissimo ruolo – Evosmart.it | Games

Fondamentale anche il lavoro fatto in fase di doppiaggio. Di particolare rilevanza il “doppio” ruolo interpretato Aoi Yuuki. La doppiatrice da la voce sia all’entità che si fa chiamare Boogiepop sia alla ragazza che la ospita. Importante in questo caso è sia il cambio di intonazione vocele che di linguaggio in quanto Boogiepop si autodefinisce asessuato (privo di connotazioni di genere maschile o femminile) anche se parla di sé al maschile.

CONCLUSIONI

La serie è valida ma non adatta a tutti. La trama seppur comprensibile e a volte spiegata dagli stessi personaggi (a volte forse pure troppo) non sempre sarà chiara e spesso dovremo aspettare la fine di ogni ciclo narrativo per avere delle risposte ad alcuni quesiti. Pur non mancando i momenti di azione sono limitati e la narrazione si concentra spesso sull’aspetto psicologico. Un fattore che potrebbe essere attraente per chi cerca una serie animata piena di spunti interessanti ma non adatta a chi cerca qualcosa di più semplice. Personalmente consiglio almeno la visione dei primi 3 episodi i quali adattano benissimo la prima light novel che come già detto da il nome anche a questa serie animata.

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Boogiepop and Others è sicuramente consigliato a chi cerca una storia che indaga sugli aspetti più nascosti dell’animo umano – Evosmart.it | Games

DOVE VEDERE BOOGIEPOP AND OTHERS

Potete vedere Boogiepop and Others gratuitamente su Crunchyroll. La piattaforma americana ospita al suo interno una grandissima quantità di Anime ed a ogni stagione il suo catalogo si arricchisce sempre di più.

Se siete interessati all’animazione nipponica vi consiglio l’iscrizione gratuita a questa piattaforma che purtroppo ha però alcuni aspetti negativi. Senza pagare l’abbonamento la visione degli episodi (come avviene anche su VVVVID) è interrotta dalla pubblicità, manca la risoluzione HD e i nuovi episodi sono disponibili con una settimana di ritardo. C’è la possibilità di provare l’account premium gratuitamente per 14 giorni e se divorate Anime come se fosse pane potrebbe valere la pena di rinnovare l’abbonamento dopo il periodo di prova.

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