Demon Slayer: il battle shonen del momento
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Demon Slayer: il battle shonen del momento

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Quando si parla di battle shonen ci si riferisce ad uno dei generi, che più di tanti altri ha reso popolare il media dell’animazione made in Japan. Il genere (tutt’ora dominato dall’ombra di One Piece) dopo un breve periodo stagnante, si è risvegliato anche grazie a diverse serie tese a cambiarne anche solo parzialmente i canoni del genere. Tra queste abbiamo sicuramente Demon Slayer (Kimetsu no Yaiba); il quale sta avendo, a ragion veduta, una grandissima popolarità e non solo tra gli appassionati più sfegatati. Merito soprattutto dell’ottimo adattamento animato realizzato dal celebre studio Ufotable. Ma procediamo con ordine.

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NON CHIAMATELO INUYASHA

Demon Slayer: il battle shonen del momento

Seppur nelle atmosfere e nel folklore sembri riprendere le atmosfere di Inuyasha, rispetto al lavoro di Rumiko Takashi presenta notevoli differenze. A differenza del periodo Sengoku (equiparabile al nostro medioevo), Demon Slayer prende vita nei primi anni del ‘900 durante il periodo Taisho. Si tratta di un periodo di transizione per il Giappone, nel quale il paese ha iniziato il suo percorso di modernizzazione. Il protagonista Kamado Tanjiro vive con la sua famiglia alle periferie di un villagio. Orfano del padre, in qualità di fratello maggiore, lavora prendendosi cura dei suoi fratelli minori. La sua tranquilla quotidianità però verrà presto interrotta. Al rientro verso casa infatti troverà la sua famiglia sterminata da un demone. L’unico superstite, la sua sorella minore, invece si è tramutata in un demone. Da questo incipit inizierà il lungo viaggio di Tanjiro per riuscire a trovare un modo per far tornare umana la sorella.

Un classico battle shonen ma con qualcosa di diverso

Demon Slayer: il battle shonen del momento

Il punto che differenzia Demon Slayer dalla maggior parte dei battle shonen è lo svolgersi delle battaglie. L’approccio di Tanjiro è più basato sulla tattica e sulla pianificazione che sulla semplice forza bruta. Spesso dovrà vedersela con avversari più forti di lui, ma a prevalere saranno l’uso ragionato delle tecniche durante la battaglia. Gli stessi demoni non saranno semplice carne da macello; spesso il nostro protagonista rischierà la vita nell’affrontarli, ma nonostante ciò non arriverà mai a odiarli. Viene sempre posto un’occhio di riguardo su chi erano i demoni prima di diventare tali. Ognuno di essi era umano e molti, non desiderando questa condizione, spesso accoglieranno la morte come una vera e propria liberazione.

Demon Slayer: il battle shonen del momento
Spesso Tanjiro proverà un profondo senso di compassione verso i propri nemici

Non solo azione e tragedia, parliamo pur sempre di un battle shonen. A spezzare i continui momenti di tensione ci saranno spesso delle gag comiche, ben realizzate e dal giusto tempismo. Basta farsi un veloce giro su internet per capire come queste abbiano influito positivamente sull’aumentarne la popolarità. Su questo aspetto contribuisce tantissimo la caratterizzazione dei personaggi comprimari; spesso molto al di fuori delle righe e in ampio contrasto con l’ingenuo e compassionevole Tanjiro.

Demon Slayer: il battle shonen del momento
Non solo azione e dramma, a spezzare la tensione ci saranno diversi intermezzi comici

IL RISCATTO DI UFOTABLE

Gran parte del merito della riuscita di questo adattamento, oltre che dalla qualità del manga originale, deriva soprattutto dalle ottime scelte fatte in fase di adattamento dallo staff di Ufotable. Lo studio di animazione, celebre soprattutto per gli adattamenti legati al franchise di Fate, ha dimostrato finalmente con questo adattamento di avere la maturità necessaria per slegarsi dal brand che l’ha reso celebre.

Sono una conferma le abilità da parte dei membri di Ufotable di mescolare ambientazioni 3D, effetti in CG e animazione tradizionale senza che se ne avverta lo stacco. Il risultato in alcune scene d’azione è veramente notevole ed in grado di dare un valore aggiunto alle scene di combattimento disegnate nel manga.

Demon Slayer: il battle shonen del momento
La scena finale dell’episodio 19 è una delle vette più alte raggiunte da Ufotable

Importante invece il passo in avanti fatti dal punto di vista del character acting. Questo aspetto, spesso trascurato nelle serie dedicate all‘universo di Fate, sì è rivelato di fondamentale importanza in questa serie. L’espressività dei personaggi, quando comica e caricaturale, quando volta a dare concretezza esteriore all’animo dei vari protagonisti, funziona in modo ottimo grazie anche agli ottimi tempi di regia. Inoltre il tratto spesso e quasi “grezzo” dato ai contorni dei personaggi da un ulteriore tocco di personalità alla serie, valorizzando maggiormente il character design del manga originale. In parole povere una serie tanto bella, quanto divertente da vedere, non ho nulla da rimproverare all’aspetto tecnico della serie.

Demon Slayer: il battle shonen del momento
Frustrazione e rabbia, sono solo alcuni dei tanti sentimenti che traspariranno dai volti dei demoni

Per chiunque volesse approfondire l’argomento su Sakuga Blog c’è un articolo (in lingua inglese) completamente dedicato all’ottimo impianto tecnico della serie intitolato: Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba – The Power Of Ufotable’s Harmony (Il potere dell’armonia di Ufotable).

COLONNA SONORA

Demon Slayer: il battle shonen del momento

La colonna sonora è un aspetto di fondamentale importanza in una serie animata. Una colonna sonora evocativa infatti è in grado di donare ulteriore personalità e impatto alle scene animate e il lavoro fatto da questo punto di vista è ottimo; il merito in questo caso è di Yuki Kajiura. La celebre compositrice, in pratica una veterana nel mondo dell’animazione, ha realizzato un colonna sonora che si adatta perfettamente alle atmosfere della serie: tra il malinconico, l’epico e l’evocativo. L’impronta sonora ci riporta letteralmente indietro alle atmosfere del folklore giapponese.

CONCLUSIONI

Demon Slayer: il battle shonen del momento

Al termine di questo mio straparlare è ormai chiaro il motivo della popolarità e delle attenzioni che questa serie sta ricevendo. La storia, fedele all’originale cartaceo, combinata all’ottimo adattamento realizzato da Ufotable riesce a convincere sia il pubblico che vuole un battle shonen intrigante sia l’appassionato di animazione, dando nuova linfa ad un genere, che sopravvivendo nel corso degli anni, sta dando dimostrazione della sua capacità di rinnovamento. Tra gli esempi di questo “nuovo corso” impossibile non nominare esponenti di rilievo come Attacco dei Giganti, My Hero Accademia, Promised Neverland, One Punch Man e Mob Psycho 100. Una serie caldamente consigliata a tutti e, per quei pochi che ancora non la conoscono, ribadisco che secondo la mia personalissima opinione si tratta di un Must Watch per chiunque si approcci a questo affascinante media. La serie al momendo è disponibile sulla piattaforma di streaming VVVVID.

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