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PS5: perché si parla così tanto del suo SSD? Tutto quello che c’è da sapere

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Quando si parla di prestazioni ambito console ci soffermiamo quasi sempre sulla pura potenza di calcolo, eppure non è l’unico parametro in grado di fare la differenza. Col passare del tempo i giochi sono diventati sempre più grandi e complessi, e con ciò è aumentata in modo considerevole la mole di dati che li compone.

Rischia quindi di verificarsi un effetto a collo di bottiglia, dove c’è sì potenza da vendere ma i dati che la console deve elaborare non arrivano con la stessa velocità. Per questo le attenzioni sulla imminente next-gen si sono concentrate sulle memorie SSD.

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UN HARDWARE PRESTANTE HA BISOGNO DI ESSERE “NUTRITO”

Perché si parla così tanto del SSD di PS5? Tutto quello che c'è da sapere

Sebbene sia Xbox Series X che PlayStation 5 adottino soluzioni con memorie SSD PCIe 4.0 le prestazioni non sono le stesse. Sony è andata oltre realizzando un sistema più complesso a livello ingegneristico ma decisamente più prestante.

L’unità SSD di PS5 infatti è in grado di inviare dati compressi alla velocità di ben 9GB/s, quasi il doppio di quello che è in grado di fare Xbox Series X. La console di Microsoft infatti si ferma a “soli” 4,8 GB/s. In termini pratici ciò si tradurrà in caricamenti istantanei e installazioni di gioco tramite Blu-Ray incredibilmente rapide rispetto ad oggi.

Altrettanto importante è il vantaggio di PS5 nella gestione dei dati decompressi che raggiunge la velocità di 5,5 GB/s. Un dato che corrisponde a circa il doppio del flusso di dati in Input/Output garantito dal SSD di Series X che raggiunge i 2,4 GB/sec. I dati decompressi vengono invece processati in tempo reale dalla piattaforma hardware della console: è quindi un parametro fondamentale che incide sull’esperienza di gioco.
La GPU Navi di AMD da 2.23 GHz e 10.3 TFLOP in questo modo sarà nutrita da un flusso di dati impressionante per una console casalinga, ed è l’aspetto su cui probabilmente gli sviluppatori si concentreranno di più.

dove sta la magia nel ssd di ps5? probabilmente nel sistema custom con interfaccia a 12 canali

Perché si parla così tanto del SSD di PS5? Tutto quello che c'è da sapere

Per raggiunge questi risultati è necessario sviluppare un’interfaccia personalizzata che sfrutti al massimo le potenzialità dello standard PCIe 4.0. Sony ha quindi completamente ripensato da zero il sistema che comunica tra la memoria SSD e le altre componenti della console, questo con lo scopo di ridurre il più possibile la presenza di eventuali colli di bottiglia.

Il custom flash controller di PS5, (probabilmente progettato da Samsung) ha ben 12 canali con una larghezza di banda di 5,5 GB/s. Sei di questi sono sfruttati esclusivamente per le risorse necessarie al gaming.

UN COMPONENTE INTERAMENTE DEDICATO ALLA GESTIONE DEI DATI

PS5 è 100 volte più veloce di PS4 grazie alla memoria SSD

In più per ottimizzare al massimo le prestazioni, all’interno del SoC principale di PS5, è stato realizzato un componente dedicato unicamente alla flusso di dati tra SSD, RAM, CPU e GPU. Come su Xbox Series X anche PS5 è dotata di un componente hardware dedicato alla decompressione dei dati.

Questo fattore toglie un importante carico di lavoro alla CPU e consente l’utilizzo di un algoritmo di decompressione ancora più efficace. In particolare su PS5 viene utilizzato un derivato della tecnologia Kraken sviluppata da RAD. Senza un componente dedicato sarebbero state necessarie ben 9 CPU Zen 2 per decomprimere i dati compressi con questa tecnologia.

Allo stato attuale invece la gestione dei dati e la loro decompressione viene gestita direttamente dalla CPU, questo però comporta un importante consumo di risorse. In questo modo la CPU va spesso in sovraccarico con un conseguente calo drastico del frame rate.

All’interno del componente I/O è presente un controller DMA (Direct Memory Access). Esso gestisce l’immagazzinamento dei dati sull’unità SSD riducendo al minimo possibili colli di bottiglia. In più ci sono due co-processori: il primo gestisce il traffico dei dati in entrata/uscita dal SSD, il secondo si occupa del memory mapping. Ad essi infine viene affiancato un modulo SRAM (Static RAM) il cui compito è quello di garantire un rapido accesso alla Memoria Cache.

Ultimo ma non per importanza è il Coherency Engine. Esso lavora a stretto contatto con la GPU per gestire al meglio la gestione della cache. Questo componente, comunicando direttamente con la GPU, ne gestisce i dati immagazzinati nella sua cache evitando che si riempia di dati ridondanti.

825 GB SONO POCHI? COMPROMESSO NECESSARIO A MANTENERE I COSTI

Perché si parla così tanto del SSD di PS5? Tutto quello che c'è da sapere
Sarà possibile aggiungere un SSD di tipo M2 su PS5 a patto che sia abbastanza prestante | Evogames.it

Tutta questa tecnologia ha un costo. Per questo nello sviluppo di PS5 il team guidato da Marc Cerny è dovuto scendere a qualche compromesso. 825 GB possono sembrare pochi considerando che già PS4 viene venduta con memorie da 1TB.

La tecnologia SSD però ha un costo maggiore rispetto ai tradizionali HDD da 2,5″ presenti nelle console attuali, in più su PS5 sono presenti delle componenti custom aggiuntive. Il taglio da 825 GB non è stato scelto a caso: è una decisione frutto di un indagine sui giochi più diffusi tra gli utenti PlayStation.

Ok ma 825 GB potrebbero non bastare per sempre. A questo proposito, come Xbox Series X, anche la memoria interna di PS5 potrà essere espansa. Per farlo per fortuna non sarà necessario affidarsi a memory card proprietarie come sulla console di Microsoft: basterà utilizzare un SSD per PC di tipo M2 abbastanza prestante.

Non pensiate però che basti appunto scegliere uno a caso tra i tanti SSD M2 presenti sul mercato. È necessario che sia veloce almeno quanto quello presente all’interno della console: ancora meglio se approvato da Sony per essere sicuri della sua compatibilità.

SSD E RAM: MAI STATI COSÌ IN SINTONIA

Il processo di ottimizzazione svolto dagli ingegneri di Sony è andato a coprire anche l’aspetto legato alla gestione del traffico dati tra SSD e RAM. Attualmente con PS4 la RAM viene usata per “parcheggiare” i dati prelevati dal Hard Disk. In questo modo molta della RAM presente non viene effettivamente usata dal gioco ma è inattiva in attesa di essere richiamata.

Con PS5 non ci sarà più bisogno di lasciare “percheggiati” i dati nella RAM; la memoria SSD è in grado di inviare dati in grandi quantità in modo quasi istantaneo. Per fare un esempio con l’attuale generazione su PS5 basterà mantenere all’interno della memoria RAM i dati necessari per il secondo successivo di gameplay. Su PS4 invece che ha dalla sua 8 GB di RAM di tipo LPDDR5 è necessario mantenere in memoria gli asset per i successivi 30 secondi di gamplay.

Questo notevole vantaggio se sfruttato a dovere dagli sviluppatori potrebbe dare vita a scenari di gioco veramente mozzafiato. Inoltre ciò ha consentito agli ingegneri di limitare la quantità di RAM installata su PS5 che è comunque pari per capacità a quella presente sulla Xbox Series X.

ADDIO INSTALLAZIONI GARGUANTESCHE? FORSE

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Un ultimo vantaggio derivante dall’introduzione della memoria SSD è la possibilità di ridurre finalmente la quantità di asset e istruzioni duplicate all’interno dei file di gioco. Spesso gli sviluppatori per ovviare alle capacità limitate degli Hard Disk replicano più volte gli stessi dati nei file di gioco, in modo da velocizzare il più possibile l’accesso ai dati.
Questo potrebbe portare ad una riduzione delle gigantesche cartelle di installazione per i giochi. Ovvio però che non è detto che ciò succeda in automatico per tutti i giochi. Ma questa possibilità unita alle maggiori prestazioni dell’algoritmo di compressione danno buone speranze per il futuro.

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Impossibile aspettarsi grandi rivoluzioni nel primo anno di vita di PS5. Ci vorrà un po’ di tempo perché gli sviluppatori possano sfruttare appieno le potenzialità dell’hardware e lo stesso discorso vale per Xbox Series X.

Per la maggior parte dei giochi (ci riferiamo ai multipiattaforma) non noterete grandi differenze. Da una parte Xbox Series X punta alla potenza bruta ed alla semplicità costruttiva, dall’altra PS5 all’ottimizzazione di ogni singolo componente. Ma nonostante questo entrambe le console sono basate fondamentalmente sulla stessa architettura hardware: CPU AMD Zen 2 con GPU Navi e supporto al RDNA 2. Cambiano le scelte tecniche fatte nell’implementazione di queste componenti.

Per questo ci aspettiamo una resa piuttosto simile nell’ambito dei titoli multipiattaforma. Per quanto riguarda invece le esclusive dei first party di Sony ci aspettiamo invece grandi cose: Santa Monica, Naughty Dog, Guerrilla Games e Imsomniac hanno dimostrato più volte cosa è possibile fare spremendo al massimo l’hardware di PS4. Che la next gen abbia inizio!

Fonte consultata: Tweaktown

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